#21
Scrivere oggi sarebbe anticipare le emozioni di domani, il giorno del concerto.
È un po’ come il primo giorno di scuola oppure l’ultimo, fate voi. La voglia è sempre la stessa, quella di farsi trascinare. Dove? In quell’atmosfera che precede l’inizio ma anche la fine, se ci pensate bene. Quell’atmosfera dettata dalla gente, dove le regole sono solo quelle comuni, dove lo spazio si contrae tanto da creare un mondo dentro il mondo. È uno dei luoghi più belli, quello del concerto, lo è sempre stato indipendentemente dal dove che, capite bene, così perde tutta la sua importanza. Certo, una piazza ha la possibilità di disperdere mentre un palazzotto dello sport, per dirne una, no.
È un po’ come il primo giorno di scuola oppure l’ultimo, fate voi. La voglia è sempre la stessa, quella di farsi trascinare. Dove? In quell’atmosfera che precede l’inizio ma anche la fine, se ci pensate bene. Quell’atmosfera dettata dalla gente, dove le regole sono solo quelle comuni, dove lo spazio si contrae tanto da creare un mondo dentro il mondo. È uno dei luoghi più belli, quello del concerto, lo è sempre stato indipendentemente dal dove che, capite bene, così perde tutta la sua importanza. Certo, una piazza ha la possibilità di disperdere mentre un palazzotto dello sport, per dirne una, no.

11 commenti:
28 maggio 2008 17.12
L'incomprabile avventura della condivisione...... che vale per un concerto, ma anche per altro purchè sia una cosa che amiamo.:-))
http://specchio.ilcannocchiale.it
28 maggio 2008 17.32
Specchio, se non fosse qualcosa che amiamo o che almeno ci è gradito non saremmo pronti a condividere, semplice. Che poi non sono sicuro sia “condivisione” quello che intendo.
28 maggio 2008 17.54
sai? c'è qualcosa di magico nei concerti (ovvio, condizione necessaria è che si apprezzi ciò che si va a sentire. Per dire, un metalconcerto non credo mi piacerebbe.. tanto per fare un esempio) :D
Forse sarà l'essere tutti lì, sarà una energia che si crea, o forse è semplicemente la musica che si mescola alle anime... non so.. so solo che la sento dentro, anche a livello fisico e dopo, quando è finito, dispiace sì, ma è come se mi fossi arricchita di un qualcosa.. che non è solo una sensazione di benessere, o di felicità.. (più di così non mi so spiegare) :)
28 maggio 2008 19.21
Come si dice? In bocca al lupo? In culo alla balena? Merda? Insomma, vai!
28 maggio 2008 22.49
eh si, conosco bene quella sensazione.
e quale concerto, se posso chiedere? già che ci sono, domando. sai, passavo di qua... per vedere se c'erano nuovi post... ;)
29 maggio 2008 12.58
Credo che il palazzetto dello sport sia uno di quei non-luoghi di cui parla il famoso giornalista Cazzullo (no, si chiama proprio così, non scherzo), insieme a centri commerciali, palestre e quant'altro.
29 maggio 2008 14.58
Arsomnia, meglio di così credo non ci si possa spiegare. E' solo questione di energia, ne sono sicuro, rimane da decidere se condivisa oppure no, potrei scrivere un post a riguardo
Simo, non si dice, non ora, adesso è ancora senza nome
Octuagenario, sul fatto che il palazzetto dello sport sia un non-luogo concordo in pieno, sul fatto che lo siano anche palestre e centri commerciali un po' meno...
29 maggio 2008 21.12
sisisi.. scrivi un post a riguardo :)
30 maggio 2008 12.21
allora aspettiamo ;)
30 maggio 2008 20.24
Il concerto è bello finché dura (avrò mica detto una banalità?). Perchè ti ritrovi a cantare la stessa canzone all'unisono con una persona seduta accanto a te, dietro di te, davanti a te...e che manco conosci.
2 giugno 2008 23.28
Perchè, Tenda, tu ai concerti canti?
Io me ne sto muta, in ascolto.
:)
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